Pomegranoudh, nuova uscita firmata Fugazzi, arriva con un nome che racconta già molto della sua identità: melograno e oud, luce e ombra, frutto e materia. Un incontro che riflette bene il linguaggio più recente della profumeria artistica.
Fugazzi ha costruito un immaginario molto riconoscibile: pop, visivo, capace di unire lusso contemporaneo, social culture e un approccio meno sacrale alla nicchia.
Con Pomegranoudh il brand sembra spingersi verso una sensualità più scura e avvolgente. Non l’oud opulento e mediorientale della tradizione, ma una lettura più urbana e atmosferica, attraversata dalla presenza intensa del melograno.

Nel suo sviluppo, Pomegranoudh gioca soprattutto sul dialogo tra luminosità fruttata e profondità resinosa. L’apertura del melograno appare succosa e leggermente amarognola, attraversata da sfumature di frutti rossi che rendono il profumo più denso che realmente fresco. Con il passare del tempo emergono accordi più scuri e legnosi, dove oud e patchouli aggiungono una dimensione fumosa senza appesantire la composizione. Sul fondo, vaniglia, ambra e muschi accompagnano la fragranza verso una sensualità più calda e persistente, mantenendo quella tensione elegante tra frutto e ombra che sembra essere il vero cuore di Pomegranoudh.
Anche l’immaginario visivo scelto da Fugazzi sembra muoversi nella stessa direzione: vetri rosso scuro, riflessi quasi liquorosi e un’estetica notturna che accompagna perfettamente il carattere più intenso della fragranza.
Anche in questo caso Fugazzi mantiene una delle caratteristiche più riconoscibili delle proprie creazioni: una concentrazione del 30% di oli che regala ai suoi extrait de parfum una presenza molto evidente sulla pelle, con una scia intensa e persistente senza perdere definizione.

La profumeria artistica sembra oggi sempre più attratta da accordi fruttati maturi e sfaccettati. Non più soltanto gourmand luminosi o frutti zuccherini, ma melograno, succosi frutti tropicali, ciliegia liquorosa, prugna e frutti rossi immersi in legni, resine e note fumose.
Fugazzi sembra muoversi chiaramente in questa direzione: prima Passionfroudh, ora Pomegranoudh. Una profumeria più sensuale e intensa, lontana dall’idea del fruttato fresco e giocoso che aveva dominato gli anni scorsi.
Più che puntare sulla freschezza immediata o sulla dolcezza gourmand classica, Pomegranoudh lavora soprattutto sull’atmosfera: pelle calda, frutto maturo, legni scuri, sensualità urbana. Il frutto perde luminosità per diventare più liquoroso, ombroso e materico.
In questo senso, non appare semplicemente come una nuova uscita Fugazzi, ma come parte di un linguaggio olfattivo più ampio: meno innocente, meno solare, molto più sfumato.

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